
di Simone Canettieri
Plauso del Pd locale all’operazione. Il Nazareno, invece, è convinto che la spunterà Intesa
Questione di toni, ma sostanza simile. C’è chi come Matteo Salvini non trattiene l’entusiasmo: «Per la Lega, il tema più importante è il rispetto della storia, dell’autonomia e del personale di istituzioni bancarie che sono tra le più antiche al mondo, simboli dell’operosità di città con secolari tradizioni». E c’è chi, come Giorgia Meloni — con un’intervista a Milano Finanza nei giorni scorsi — ha fatto trasparire, seppure senza eccedere, un barlume di simpatia verso la doppia operazione di Luigi Lovaglio al motto «no allo spezzatino».
Dire dunque che la premier e il suo vice leghista — con modalità diverse — guardino di buon occhio alla doppia ops del Monte dei Paschi contro Intesa è più che verosimile. Un’operazione che, al contrario, sembra non trovare lo slancio emotivo di Forza Italia. Anzi, Maurizio Gasparri ribadisce che «è giusto rispettare anche il radicamento territoriale di alcune banche come Mps, purché non vengano ripercorse le strade del passato, con scandali e gestioni dissennate da parte di esponenti della sinistra, che non erano di tutela del territorio».
Dentro Fratelli d’Italia in queste ore spiegano




