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Il calcio europeo vale 38 miliardi, ma metà dei club è in perdita: le disuguaglianze aumentano

di Fabio Savelli

Il pallone europeo è un’industria da oltre 38 miliardi, ma solo metà dei club di prima divisione è in utile. Ricavi sempre più concentrati, costi elevati e calendari affollati mettono a rischio la sostenibilità del sistema

Il calcio europeo è ormai un’industria da oltre 38 miliardi di euro, ma la crescita dei ricavi non si traduce in solidità finanziaria. Secondo Boston Consulting Group, solo circa metà dei club di prima divisione chiude i conti in utile. E la distanza tra l’élite e il resto del sistema continua ad allargarsi. Il paradosso dell’economia del pallone è tutto qui: il calcio non è mai stato così ricco, ma una parte consistente dei suoi protagonisti continua a fare fatica a stare in equilibrio. 

Quanto cuba il calcio

Il valore complessivo del calcio europeo ha superato i 38 miliardi di euro, secondo l’analisi «The Three Forces Reshaping the Beautiful Game» di Boston Consulting Group, ma solo circa metà dei club di prima divisione europea è in utile. L’altra metà naviga dunque in perdita, in un sistema nel quale la crescita dei ricavi convive con costi sempre più difficili da sostenere. Il problema non è soltanto quanto denaro produce il calcio,

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