
di Nicolò Fagone La Zita
Mentre Parigi approva una legge, a Torino il tema si prepara a tornare in Consiglio regionale
La Francia fa un passo che l’Italia e il Piemonte continuano a rimandare. Il presidente Macron infatti ha appena promulgato la legge relativa «al diritto all’aiuto a morire». Questo solo in caso di condizioni precise: dalla maggiore età alla patologia grave e incurabile, fino a una volontà libera e consapevole. In Italia, al contrario, il Parlamento è fermo. Il quadro resta quello tracciato dalla Corte costituzionale a partire dalla sentenza Cappato del 2019 e dalle successive pronunce: in presenza di determinate condizioni, l’aiuto al suicidio non è punibile.
La Consulta ha poi precisato il perimetro dell’intervento del Servizio sanitario e, nel 2025, ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di disciplinare gli aspetti organizzativi della procedura. Ed è qui che la Francia torna a incrociare il Piemonte. Perché mentre Parigi approva una legge, a Torino il tema si prepara a tornare in Consiglio regionale grazie all’Associazione Luca Coscioni, che in questi mesi sta raccogliendo le firme per una nuova proposta di legge di iniziativa popolare.
«In autunno, entro ottobre, verranno nuovamente depositate le firme», annuncia




