Calma e lucidità sono state le due armi decisive dell’italiano. Ora, ai quarti di finale ci potrebbe essere il rematch della finale del Roland Garros contro Zverev
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19 agosto – 21:44 – MILANO
Rafael Jodar si farà, su questo ci sono pochi dubbi. Ma per diventare davvero grande, il 19enne spagnolo dovrà ricordarsi anche di questa lezione. Perché Flavio Cobolli, negli ottavi di finale del Cincinnati Open, gli ha spiegato con la racchetta cosa significa essere un giocatore completo. E soprattutto vincente. Il talento e l’esuberanza dell’iberico contro la calma, la solidità e la maturità del romano. Jodar parte forte, spinge, incendia la partita e si prende il primo set. Cobolli incassa, soffre, aspetta. Poi cresce. Punto dopo punto. Game dopo game. Fino a diventare implacabile quando conta davvero. Finisce 4-6, 7-6(3), 6-3 per l’azzurro, numero 10 del mondo e settima testa di serie del torneo, che conquista così la sua 30ª vittoria stagionale e vola ai quarti di finale di Cincinnati. È il suo secondo quarto di finale in carriera in un Masters 1000, il 19° complessivo nel circuito. Una vittoria pesante, costruita




