
di Enzo Coco
Il partito di raccolta dei sudtirolesi diviso sul ridisegno dei confini, FdI vuole blindare un senatore di madrelingua italiana: «Anche noi abbiamo diritto ad eleggere il nostro parlamentare»
Se si desse seguito ad una proposta dei Verdi altoatesini, all’orizzonte potrebbe esserci una crisi della giunta provinciale. I Verdi la chiedono a gran voce in un comunicato diffuso ieri dove dichiarano che la Svp dovrebbe sciogliere il patto di coalizione con Fratelli d’Italia se la modifica del collegio della Bassa Atesina proposta da Alessandro Urzì non venisse ritirata.
«Ora è arrivato il momento di comunicare in modo chiaro e inequivocabile al partner di coalizione: o questa modifica viene ritirata, oppure il giorno successivo la coalizione è finita» sentenziano i Verdi. Fin qui la richiesta alquanto perentoria seguita dalle argomentazioni: «Qui non si tratta di stabilire se vincerà un candidato italiano o tedesco — scrivono i due portavoce dei Verdi Zeno Oberkofler e Kathrin Werth —. Si tratta di modificare i rapporti di forza a favore della destra attraverso un collegio elettorale costruito su misura. Questo ci fa tornare indietro di decenni nell’impegno per una vera convivenza». Secondo i Verdi, con la sua proposta Urzì ha disegnato




