
di Virginia Piccolillo
Il leader di Azione: l’Ue si era impegnata già nove mesi fa ad allestire una barriera anti-droni russi. A che punto è?
«I migranti? Un falso problema. Si perde tempo a discutere di cinque immigrati invece di capire cosa fare se Putin attacca l’Europa». Carlo Calenda, leader di Azione, non condivide l’allarme sui respingimenti in Europa.
Perché?
«L’Italia, per fare concorrenza a Vannacci, ha fatto una mossa totalmente idiota. Ha chiuso Schengen alla Spagna. E si è aperto il vaso di Pandora, visto che è vissuta per anni mandando in Ue tutti quelli che arrivavano. Abbiamo innescato una gara a chi è più duro. Con la Germania che, per inseguire l’Afd, vuole respingere i “dublinanti”. Il governo italiano si è suicidato e ora non sa come uscirne. Ma l’emergenza è un’altra».
Quale?
«Che la Russia, nel frattempo, ha costruito dieci rampe di lancio di droni ai confini est dell’Europa».
Non è eccessivo l’allarme?
«No, se uniamo i puntini. Una fonte dell’intelligence Usa parla di attacco imminente a Lettonia, Estonia e Lituania. Il New York Times apre con un reportage sulla Russia che cerca di sovvertire le elezioni in Moldavia anche con campi di addestramento




