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Caso Lavitola, botta e risposta (a distanza) tra Travaglio e Polito

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di Redazione Roma

Tra editoriali e social continua il botta e riposta a distanza innescato da un commento sul caso Ranucci-Lavitola. «Vuole attaccare Report». «Ecco la mia replica come la scriverebbe Travaglio»

Un botta e riposta tra editoriali sui quotidiani e post su social. Protagonisti sono due giornalisti, l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito e il direttore del Fatto quotidiano Marco Travaglio.  Il tema è il caso Lavitola-Ranucci, che già di per sé anima discussioni. Se poi si aggiunge la verve polemica dei contendenti, si capisce anche come, in rete, abbia suscitato numerose reazioni. 
Esce il 12 agosto sul Corriere (online, qui, qualche ora prima) il commento di Antonio Polito su Valter Lavitola, dopo che il faccendiere aveva confessato di aver organizzato l’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci. Polito evidenzia, dopo aver ricostruito tutte le tappe della vicenda emerse fino ad allora, che, «alla fine dovremmo essere grati a Lavitola: forse ci è andata bene, potevamo anche ritrovarci Ranucci premier!». Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio risponde con un editoriale, «Mani Polite», del 13 agosto, attacca Polito (definito El Drito) e lo accusa di voler colpire il giornalismo investigativo. Secondo Travaglio, si starebbe solo cercando un pretesto per «liberarsi di

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