
Il conduttore di Report viene accolto dagli applausi in provincia di Trento, dove ha presentato il suo libro “Il ritorno della casta”
«Sto subendo un attacco vergognoso», ha detto Sigfrido Ranucci sfogandosi alla sua prima uscita dopo la confessione di Lavitola. Al centro Congressi ci sono un migliaio di persone ad accoglierlo tra gli applausi. «Sto bene quando sono tra la mia gente, ma dell’inchiesta non parlo per rispetto dei giudici». E allora gli ricordiamo che la Rai sta pensando di sostituirlo. «L’azienda può fare quello che vuole, è l’azienda». Altra nota dolente l’iniziativa della presidente della commissione antimafia che vuole ridurgli la scorta. «Non può farlo!», chiosa Ranucci. Poi sul palco, dopo aver ricevuto in dono un cesto di formaggi locali, prima di parlare del suo libro ospite di “Incontri d’autore”, parla della pubblicazione degli stipendi della squadra di Report da parte de Il Tempo. «Una pubblicazione vergognosa, quelli pubblicati non sono stipendi ma spese. Dentro quelle cifre ci sono le trasferte all’estero, il montaggio, la grafica. Vergognoso che da dentro la Rai sia stato “passato” questo documento. Report è una delle trasmissioni più virtuose. Sta alla Rai come il Giubileo sta al papa. Ogni puntata costa solo 159mila




