
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm 2 luglio 2026 parte l’iter per il reclutamento di nuove figure. Il Ministero dell’Interno cerca 1.086 nuovi dipendenti, ma le posizioni aperte riguardano anche gli enti locali
La Pubblica amministrazione può ufficialmente avviare l’iter per oltre 3.500 assunzioni. Il via libera è arrivato attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 168 del 14 agosto del Dpcm 2 luglio 2026 recante «Autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale a favore di varie amministrazioni». Quasi un terzo degli ingressi avverranno al Ministero dell’Interno: tra due dirigenti di seconda fascia, 50 elevate professionalità, 478 funzionari e altre figure, il Viminale potrà procedere a 1.086 assunzioni.
A distanza ravvicinata l’Agenzia delle Entrate, con 1.022 ingressi: 400 funzionari e 335 assistenti tramite concorso pubblico, 100 funzionari tramite scorrimento di graduatorie, 173 assistenti tramite mobilità e 14 dirigenti tramite corso-concorso Sna. Seguono il Ministero della Cultura (482 unità) e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (449).
I meccanismi
Nella Pubblica amministrazione il processo di assunzione avviene tramite turnover, ovvero un ricambio tra dipendenti che cessano il proprio servizio (per pensionamento, dimissioni, o altro) e nuovi ingressi. A questo meccanismo si aggiungono i cosiddetti «resti ereditati» da periodi anteriori,




