
di Greta Privitera
Aveva seguito l’assedio dall’Ohio con le telecamere, Stato americano nel quale vive da 23 anni
Da Toledo, Ohio, Loui Ridi (qui potete leggere l’intervista di qualche giorno fa) ha guidato fino a Detroit Metro, il più grande aeroporto del Michigan. Prima di imbarcarsi ci ha mandato poche righe: «Parto e conto di arrivare a Qusra in serata. Sono in contatto con l’ambasciata americana. I miei piani possono cambiare in ogni momento, dipenderà dalla situazione sul terreno. La priorità è arrivare a casa sano e salvo e stare con la mia famiglia».
Ha 46 anni, è palestinese-americano, è nato a 15 chilometri da Nablus, in Cisgiordania, e da ventitré vive in Ohio, dove ha costruito una catena di distributori di benzina e autolavaggi di successo. Per quattro giorni ha guardato dal telefono il cancello di casa sua, alla periferia del villaggio, assediata dai coloni israeliani. Poi l’esercito ha spento le telecamere, e da Toledo non è più riuscito a vedere nulla. «Devo andare in Palestina da mio fratello», ci aveva detto.
Ieri sera, poco prima delle sette, è arrivato nella sua terra, mentre il sole calava dietro le colline. «Non potevo lasciare che i




