
di Matteo Persivale
Il documentario della regista Rory Kennedy è in uscita su Netflix il 19 agosto: mostra i grafici del titolo in borsa in perenne ascesa più l’ad taglia e delocalizza. Ed è sempre più evidente che gli incidenti del 2018 e del 2019, in cui sono morte un totale di 346 persone, si sarebbero potuti evitare
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – La premessa, doverosa, è che i viaggi aerei sono, di gran lunga, la forma più sicura di spostamento: viaggiare in auto, per esempio, è quasi dieci volte più rischioso, i dati sono inoppugnabili, 105mila voli commerciali decollano e atterranno ogni giorno nel mondo trasportando ogni anno 4,5 miliardi di passeggeri. Detto questo, il nuovo documentario di Rory Kennedy «Freefall: A Reckoning for Boeing» (in italiano, la resa dei conti), (su Netflix mercoledì 19 agosto) per 93 minuti presenta un pesante atto d’accusa contro la Boeing, il secondo capitolo di un lavoro cominciato nel 2022 dalla documentarista 57enne figlia di Bobby Kennedy con «Downfall: The Case Against Boeing». Meticolosamente la regista ricostruisce tramite interviste, filmati d’archivio e nuovi filmati «rubati» da «whistleblower» interni all’azienda, il cambiamento di cultura del colosso dell’aeronautica commerciale.
Una rivoluzione volta




