
Dai disturbi gastrointestinali ai possibili danni a carico di reni e cuore: i segnali da non sottovalutare
Giacomo Martiradonna
16 agosto – 10:26 – MILANO
La vitamina D è un nutriente irrinunciabile per il funzionamento dell’organismo, è presente in un numero ridotto di alimenti, e una quota importante viene prodotta dall’organismo in seguito all’esposizione della pelle alla luce solare. È fondamentale per la salute di ossa e muscoli, così come del sistema immunitario, e in caso di carenza il medico può prescrivere un’integrazione mirata, sulla base delle esigenze individuali. È però importante evitare il fai da te e attenersi scrupolosamente a indicazioni e dosaggi. La vitamina D è liposolubile. Ciò significa che, a lungo andare e con dosaggi elevati, si accumula nei tessuti fino a produrre conseguenze anche gravi. Ecco cosa c’è da sapere e come evitare problemi.
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Troppa vitamina D, i sintomi—
L’ipervitaminosi D tende a svilupparsi lentamente, con segnali che spesso compaiono a distanza di mesi dall’assunzione in dosi massicce. Nelle fasi iniziali prevalgono disturbi piuttosto aspecifici, come nausea,




