L’atleta azzurro, protagonista agli Europei di atletica nel salto in alto, da bambino giocava anche a basket: il racconto dei suoi ex allenatori
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14 agosto – 22:21 – MILANO
Correva la stagione 2013-14. Alla Virtus Opm di Palazzolo Milanese, società di Paderno Dugnano (Milano) fondata nel 1964 e legata all’oratorio locale, un bambino di 7 anni si iscrive al minibasket in una squadra mista, maschi e femmine insieme. Quel bambino oggi è alto 1 metro e 98, ha 20 anni ed è sul podio del salto in alto agli Europei di atletica a Birmingham: Matteo Sioli.
fisico —
“Matteo giocò con noi una stagione soltanto – ricorda Alberto Merlo, uno dei due allenatori di quella squadra – Non era sviluppato come oggi, anzi, c’era un altro bambino molto più alto di lui e generalmente a quell’età anche le ragazze crescono prima. Aveva però già un fisico longilineo: braccia lunghe, struttura asciutta, grande rapidità. Quello si notava eccome. Ricordo soprattutto un’altra cosa: era molto veloce. Nel minibasket spesso i bambini inseguono semplicemente il pallone, tutti insieme, e ovviamente chi è più veloce è avvantaggiato. Lui si




