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Così l’automobile è diventata femminile

imageUNA SCELTA NON SCONTATA

Perché in italiano “automobile” è femminile, mentre in altre lingue la stessa parola o il concetto di auto ha un genere diverso? La nostra lingua non non ha il genere neutro, che in altri idiomi viene comunemente usato per le cose: quando un nuovo sostantivo entra nell’uso, deve in qualche modo essere ricondotto al maschile o al femminile.

Le lingue neolatine hanno seguito strade differenti. In francese, per esempio, “la voiture” è femminile, mentre in spagnolo si dice “el coche”, al maschile. In portoghese troviamo “o carro”, ancora una volta maschile. Non c’è quindi una regola universale che stabilisca quale debba essere il genere di un’automobile: è la storia della singola lingua a decidere. E anche in italiano, in realtà, la storia è stata piuttosto movimentata.

ALL’INIZIO ERA MASCHIO

Quando le prime automobili comparvero sulle strade italiane, la parola non aveva ancora un genere stabilizzato. Nei primi anni del Novecento era molto comune usare “il automobile” o, davanti alla vocale, “l’automobile” al maschile, con aggettivi e articoli conseguenti. Nel 1905, per esempio, Alfredo Panzini osservava che il genere maschile tendeva a prevalere.

La scelta era dovuta al fatto che il termine era percepito come una sorta

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