
di Lorenzo Cremonesi
Tutta l’area è diventata acquitrinosa, larghe pozzanghere hanno costretto a costruire un sentiero in legno sopraelevato per facilitare i movimenti delle persone
HERSCHEL ISLAND (Canada settentrionale) Non serve essere scienziati per rilevare gli effetti del riscaldamento climatico negli ultimi anni sulla rotta del Passaggio di Nord Ovest. I cambiamenti si vedono subito arrivando in qualsiasi nucleo urbano, anche il più minuscolo villaggio, dove gettiamo l’ancora: molte abitazioni, specie le più vecchie costruite in legno, sono stortate e fessurate dalle fondamenta che sprofondano nel terreno sempre più molle. Dove prima il permafrost garantiva la solidità delle zolle e la tundra restava rigida anche nella breve estate, che già a metà settembre tende a diventare inverno, oggi imperano acquitrini e fango.
Passaggio a Nord-Ovest: tutte le puntate
Lo avevamo già notato imbarcandoci a Nome ai primi di luglio che pararecchie delle abitazioni rimaste dall’età della «corsa all’oro» di quasi un secolo e mezzo fa erano strutturalmente instabili. Ma qui nel piccolo agglomerato di Herschel Island, dove i balenieri americani a fine Ottocento avevano installato un loro centro di assistenza invernale per le navi e le ciurme intrappolate dai ghiacci, lo spettacolo è ancora più




