
di Adriana Logroscino
L’intervista al fondatore di Progetto civico Italia: «Molti di centrosinistra non si riconoscono nelle sigle attuali»
Alessandro Onorato, assessore al Comune di Roma, è impegnato da tempo nella tessitura di Progetto civico Italia. E, mentre l’area della cosiddetta quarta gamba del centrosinistra è più che mai agitata, proclama sicuro: «La vera sorpresa delle prossime elezioni saremo noi».
Onorato, non serve un’intesa tra le sigle di centro?
«Non serve un partito di centro ma una forza politica nuova, civica e concreta, che parli ai cittadini recuperando i temi che il centrosinistra ha regalato alla destra: dalla sicurezza alle imprese, ai giovani da tempo dimenticati. La destra infatti ha fallito miseramente la prova del governo».
E Progetto civico crede sia autosufficiente?
«Sì. Noi abbiamo sindaci e amministratori in mille Comuni. E in Italia c’è una enorme fetta di elettorato che non si riconosce negli attuali partiti del centrosinistra ma vuole far vincere il campo progressista».
Italia viva, tra i movimenti centristi che guardano al Campo largo, è il più strutturato. Non sarebbe logico aspettarsi un asse con loro?
«Quello che gli italiani si aspettano è un progetto. Chi ha aderito a Progetto civico Italia, se avesse voluto, avrebbe




