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Ceuta, torna l’allarme per il 15 agosto: Madrid avverte, «Chi entra illegalmente sarà rimpatriato»

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Sui social corre l’appello per una nuova invasione delle exclavi spagnole. Albares avverte: «Chi entra illegalmente sarà rimpatriato». Madrid elogia Rabat: decisiva la collaborazione del Marocco per riportare indietro i clandestini.

La crisi di Ceuta potrebbe non essere finita. Sui social network circolano infatti nuovi appelli che invitano migliaia di persone a dirigersi verso le frontiere delle exclavi spagnole e il giorno indicato per un possibile nuovo assalto è sabato 15 agosto. Dopo quanto accaduto il 30 luglio, Madrid non vuole correre rischi e prova a stroncare sul nascere una nuova mobilitazione. Il messaggio è netto: chi riuscirà a entrare illegalmente a Ceuta o Melilla non avrà alcuna possibilità di utilizzare le due città come porta d’ingresso verso l’Europa, ma verrà rimpatriato. A ribadirlo è stato ieri il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, arrivato a Ceuta per incontrare il presidente della città autonoma Juan Jesús Vivas. Il capo della diplomazia spagnola ha garantito che Madrid intende riportare in Marocco «tutti, fino all’ultima persona» tra coloro che hanno attraversato illegalmente il confine durante la precedente ondata.

Ma soprattutto Albares ha rivolto un avvertimento direttamente a quanti potrebbero essere tentati di partecipare alla nuova mobilitazione annunciata attraverso internet: «Non

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