Il bradisismo non è più un’emergenza episodica. È una condizione che dura nel tempo e con la quale decine di migliaia di cittadini sono costretti a convivere ogni giorno: le scosse e le famiglie sfollate.
E di più: le abitazioni danneggiate, i costoni da mettere in sicurezza, la paura di chi non sa quando potrà tornare nella propria casa. Di fronte a una situazione così complessa non servono polemiche istituzionali. Servono responsabilità, collaborazione e soprattutto risposte.
Il Governo, la Regione Campania e i Comuni dei Campi Flegrei devono lavorare insieme. I sindaci sono ogni giorno in prima linea e hanno bisogno di uno Stato che li sostenga, non che li lasci soli o, peggio, li trasformi nel bersaglio delle polemiche. Dal 2023 sono state stanziate risorse importanti: circa 600 milioni di euro. È un dato che va riconosciuto. Ma il punto oggi è un altro: quanto di quelle risorse si è già trasformato in cantieri, opere concluse, edifici messi in sicurezza e risposte concrete per le famiglie? Troppi interventi sono ancora nella fase della programmazione, della progettazione o dell’affidamento. E quando si vive sotto la minaccia continua delle scosse, il tempo diventa un fattore decisivo. Ci sono famiglie sfollate alle quali




