
di Federica Maccotta
«Dimanche Midi Pile» non potrà più entrare nelle chart
C’è un brano che gira quest’estate. Si intitola Dimanche Midi Pile ed è firmato da Gisèle. Solo che non si sa se Gisèle esista. O se siano, lei e il tormentone, interamente frutto dell’intelligenza artificiale. Per questo il gruppo Rtl 102.5 ne ha sospeso la messa in onda, mentre Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) e Spotify scendevano in campo per fare ordine.
Fimi ha annunciato nuove regole per includere o meno pezzi che usano l’Ai nella sua classifica ufficiale Top of the Music by Fimi/Niq (il brano di Gisèle non le rispetta, quindi è fuori). Su Spotify invece gli artisti generati con l’AI saranno contrassegnati ed esclusi dall’algoritmo che suggerisce musica.
«Si tratta di policy adottate a livello globale», spiega Enzo Mazza, ceo di Fimi. «L’obiettivo è di garantire trasparenza nei confronti dei fan di musica». Per entrare in classifica e accedere alle certificazioni e ai diritti d’autore, un brano deve usare un servizio di AI «autorizzato e lecito», essere «sostanzialmente realizzato da un essere umano» e non presentare rischi di manipolazione degli ascolti per scalare le chart.
«L’AI non è negativa di per




