
Italia e Danimarca riaffermano il “no” all’immigrazione irregolare. Anche la Svezia critica la Spagna di Sanchez, mentre i servizi spagnoli confermano l’allarme per una possibile nuova ondata migratoria a Ceuta
Il problema dell’immigrazione irregolare continua fermamente a tenere banco in tutta Europa. Al centro resta sempre la stessa domanda: come gestire una pressione migratoria che il continente fatica sempre di più a contenere logisticamente e a sopportare politicamente.
Alleanza Meloni-Frederiksen
Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, premier di due famiglie politiche opposte (conservatrice l’italiana e socialdemocratica la danese) hanno diffuso sui rispettivi social un messaggio congiunto “all’Europa”: no a un’immigrazione incontrollata, che “alimenta criminalità, pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini”.
Le due leader, tra l’altro uniche donne alla guida di un governo nell’Unione, ammettono che la loro intesa può sorprendere, ma rivendicano di voler difendere insieme il patrimonio culturale europeo e chiedono la creazione rapida di centri di rimpatrio in Paesi terzi.
A Roma il messaggio è stato letto anche come risposta indiretta alla Germania di Merz, pronta a riattivare i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo, e alla crisi diplomatica aperta con Madrid dopo i fatti di Ceuta.
Anche la Svezia critica la Spagna
Nella




