
di Claudio Bozza
Il leader di Italia viva e le tensioni nel Campo largo: «La sindaca di Genova può guidare la nostra scommessa. Io aiuto la coalizione»
Senatore Renzi, rimbalza sempre più forte il suo nome come candidato alle primarie del Campo largo. Alla fine sarà lei stesso il suo asso nella manica?
«Il nome del nostro candidato alle primarie è l’ultimo dei miei pensieri e problemi».
Sembra che il Campo largo non abbia ancora deciso se provare a vincere con il centro o senza di voi?
«Senza di noi perdono. Noi riformisti non facciamo parte del Campo largo, che è formato da Pd, M5S e Avs. La matematica dice che senza di noi non ce la fanno: quando sono andati da soli, come in Liguria, hanno perso. Quando hanno rimosso i veti abbiamo vinto insieme, come a Genova. Se vogliamo vincere serve l’unità. Altrimenti la Meloni fa il bis e si prende altri cinque anni di Palazzo Chigi e soprattutto sette anni di Quirinale. E il popolo del centrosinistra non perdonerà chi avrà messo veti e fatto perdere la coalizione».
Intanto Conte sta alzando il livello dello scontro con Schlein. È una guerra di posizionamento o




