
L’aumento dei prezzi dei carburanti e il ristagnamento dei mercati interni facilitano l’esportazione dalla Cina di auto elettriche. A giugno in Europa e in Regno Unito il 12,1% delle vendite di auto nuove appartiene a veicoli elettrici cinesi. Export facilitato anche da alcune politiche del sud-est asiatico
Le ripercussioni della guerra sul settore automobilistico non si limitano al rialzo dei prezzi dei carburanti. Ne dà notizia il Wall Street Journal, che sottolinea come i produttori di auto elettriche cinesi stiano trovando nel periodo attuale un momento particolarmente florido per l’esportazione di scorte all’estero. In particolare, i Paesi interessati sono quelli in cui si soffre di più l’innalzamento dei prezzi dei combustibili, a cui corrisponde un maggiore interesse da parte dei consumatori nei confronti di veicoli elettrici, e dove il mercato interno soffre di maggior ristagno. Non è un caso se tra gennaio e marzo del 2026 la vendita di auto elettriche cinesi nuove è salita del 120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tendenza a cui corrisponde un netto delle importazioni in Cina di auto europee.
i due principali mercati: europa e sud-est asiatico—
Una piazza importante è stata fin qui quella europea e del Regno Unito, dove i dazi




