di Gino Pagliuca
Le compravendite crescono più della media nazionale. La riqualificazione della costa Sud, con progetti per oltre 200 milioni, spinge il mercato. Le famiglie preferiscono invece la zona Nord, ben servita e più sicura dei quartieri storici. E gli investitori internazionali ora guardano anche a località meno note come Partanna o Campo Felice di Roccella
Via dal centro storico. Succede in molte grandi città ma a Palermo il fenomeno non è dovuto alla speculazione immobiliare quanto a una serie di ragioni che elenca Marco Burrascano, presidente provinciale Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari cui dobbiamo anche le tabelle di questa pagina. «Chi acquista per uso diretto, considerando che in città i cantieri del nuovo sono pochissimi, punta in prevalenza su case ristrutturate da non più di dieci anni. La scarsità di abitazioni di questo tipo, la carenza di servizi, il traffico, la microcriminalità e la mala movida stanno portando diverse famiglie a spostarsi privilegiando soprattutto la Zona Nord, con quartieri come Sciuti, Nebrodi, Lazio, caratterizzati da edifici anni Sessanta-Settanta di ampie dimensioni, in un’area cittadina ben servita e vissuta come più sicura».
Il peso della rigenerazione urbana
Minore l’interesse per la periferia.




