
Nell’ elenco da presentare entro il 2 settembre, 4 dei 25 giocatori devono essere cresciuti nel vivaio del club, mentre altri 4 in quello di una squadra italiana. Ci si può presentare anche senza, ma questi slot non possono essere occupati da altri calciatori
Sul fatto che il Como abbia costruito una rosa in grado di competere ad alti livelli sia in Serie A che a livello europeo, i dubbi sono pochi. Forse nessuno. Sul fatto che questa rosa sia in grado di reggere due competizioni, qualche perplessità sorge. Per la prima qualificazione in Champions della sua storia, il Como ha fatto le cose in grande: 7 acquisti e poco meno di 130 milioni investiti sul mercato senza considerare l’ultimo colpo nella testa del club, un attaccante di spessore per Fabregas. Ma i paletti imposti dalla Uefa in sede di compilazione liste fanno emergere una mancanza importante, che potrebbe rischiare sul lungo periodo di compromettere alcuni momenti importanti della stagione che sta per cominciare: gli italiani nella rosa del Como sono pochissimi. E se le regole del campionato italiano sono più morbide, quelle europee costringeranno Fabregas a lunghi grattacapi ed eccellenti esclusioni. In Serie A, il limite dei 25




