
di Fabrizio Caccia
La cerimonia a 70 anni dalla strage. Fidanza: vergogna, stava leggendo il messaggio di Mattarella. Meloni si associa. Ma Landini nega: «Non siamo stati noi». E un sindacato rivendica il gesto
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha da poco iniziato in Belgio a leggere il messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, per commemorare il settantesimo anniversario del disastro di Marcinelle dell’8 agosto 1956: 262 morti nella miniera di carbone del Bois du Cazier, 136 dei quali erano italiani (60 abruzzesi). Non sono ancora le 11 del mattino. Parole forti, quelle di Mattarella: «Marcinelle richiama i doveri sulla sicurezza del lavoro e il no allo sfruttamento». Così, il capo dello Stato invita a «riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi» ed esorta affinché «la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone».
Fuori dal recinto della miniera un gruppo «Antifa» aveva già contestato all’arrivo la delegazione italiana ed era dovuta intervenire la polizia. Ma ecco che, mentre Ignazio La Russa legge il messaggio, nella piazza di Marcinelle succede qualcosa. A notarlo è l’europarlamentare di FdI Carlo Fidanza,




