Un disciplinare nazionale per distinguere il miele prodotto secondo criteri qualitativi più stringenti. È quello elaborato nell’ambito del Sistema di qualità nazionale zootecnia (Sqnz) e trasmesso dal Ministero dell’Agricoltura alla Commissione europea per la valutazione. Il progetto introduce parametri specifici per la produzione e la lavorazione del miele e rappresenta un nuovo riferimento volontario per le aziende apistiche italiane. Tra i requisiti previsti figurano l’assenza di pastorizzazione, l’estrazione esclusivamente per centrifugazione e un’umidità inferiore al 17%. Il disciplinare è il risultato di oltre due anni di lavoro coordinato da Unaapi, l’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani.
Miele italiano di Qualità Certificata, il disciplinare approda in Europa Dal miele all’alveare, una filiera sottoposta a controllo
Il sistema non si limita alle caratteristiche del prodotto finito. La certificazione prevede infatti una documentazione puntuale delle diverse fasi della filiera, dalla gestione degli alveari alla lavorazione e al confezionamento. L’obiettivo è rendere verificabili le pratiche adottate dalle aziende e garantire una maggiore tracciabilità del prodotto. Le imprese che sceglieranno di aderire dovranno sottoporsi a controlli indipendenti e rispettare i parametri stabiliti dal disciplinare. La certificazione, essendo volontaria, non modifica gli standard previsti per




