
Un nuovo aiuto contro il costo dell’energia si prepara a entrare nel sistema dei sostegni destinati a famiglie e piccole attività economiche, ma questa volta il meccanismo sarà diverso rispetto ai bonus bollette ai quali gli italiani si sono abituati negli ultimi anni, perché le risorse arriveranno dal Fondo sociale per il clima dell’Unione europea e dovranno essere utilizzate non soltanto per tamponare l’aumento delle fatture, ma anche per ridurre strutturalmente la vulnerabilità energetica di chi ha meno possibilità economiche per affrontare la transizione.
Il tema acquista un peso particolare proprio durante l’estate, quando alla spesa ordinaria per l’energia si aggiunge quella necessaria a raffrescare le abitazioni durante periodi di caldo sempre più lunghi e intensi. Non a caso il regolamento europeo che istituisce il Fondo considera espressamente, tra gli interventi finanziabili, anche la decarbonizzazione e l’efficientamento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, insieme alle ristrutturazioni, alle fonti rinnovabili e alle misure dirette di sostegno al reddito.
La novità più importante, tuttavia, riguarda i possibili beneficiari. Il futuro aiuto non è pensato esclusivamente per le famiglie che già oggi rientrano nelle soglie ISEE dei bonus sociali, ma per una categoria europea molto più ampia di soggetti considerati vulnerabili,




