
di Marika Giovannini
Oltre la metà delle imprese si scontrano con la carenza di personale. L’assessore Spinelli: «Non possiamo più affrontare questa sfida a compartimenti stagni»
Il punto di partenza è un dato elaborato dal sistema informativo Excelsior per il 2025. E non è incoraggiante: in Trentino il 54,7% delle assunzioni programmate dalle imprese locali si scontra con una difficoltà di reperimento del personale. Di fatto, più di un’assunzione su due rischia lo stallo: una percentuale che pone la nostra provincia al di sopra della media nazionale. E che è legata non tanto alla mancanza di candidati, quanto a un «disallineamento» tra le necessità delle aziende del territorio e le competenze dei lavoratori. In questo quadro, la giunta provinciale — su indicazione del vicepresidente Achille Spinelli — ha deciso di creare una «task force» permanente: un osservatorio per l’analisi dei fabbisogni occupazionali che avrà il compito proprio di riequilibrare la situazione, ridisegnando di fatto la formazione in base alle richieste delle imprese. Un organismo largo: oltre alla Provincia, ne faranno parte infatti l’Università, i sindacati, ma anche la Camera di Commercio, Trentino Sviluppo, Confindustria, Ance, Albergatori, Artigiani, Confcommercio, Confesercenti e Cooperazione. A coordinarne l’attività sarà l’Agenzia del lavoro.




