
di Simone Canettieri
L’attacco «irrituale» di Madrid ha sorpreso Palazzo Chigi. Meloni in privato lo reputa un «ricatto che l’Italia non può accettare»
La ritorsione della Spagna era stata messa nel conto, ma la linea del governo italiano non cambia: «È un ricatto che l’Italia non può accettare». Adesso il timore è che l’iniziativa spagnola possa in qualche modo creare disagi ai turisti italiani con controlli a tappeto, e non a campione, nei porti e negli aeroporti iberici, specie quelli delle isole prese d’assalto in questo periodo. Per questo già da ieri sera i contatti tra Giorgia Meloni, i vicepremier e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi mirano a trovare una soluzione che possa ridurre al minimo il danno per i connazionali. Mantenendo però il punto chiave: fino al 15 agosto l’Italia non farà alcuna marcia indietro rispetto alla decisione di sospendere il trattato di Schengen presa dopo l’assalto dei migranti a Ceuta.
Per il Viminale gli allarmi che rimbalzano dalla Spagna sono concreti: «Ci sono oggettivi elementi di preoccupazione». Lo dicono report interni dell’intelligence italiana che puntano sul rischio terrorismo e i sentori degli 007 spagnoli su Ceuta: «Il tam tam su un nuovo assalto di migranti




