
di Redazione online
L’anticipazione del quotidiano britannico Guardian. La struttura ospiterà la forza internazionale di stabilizzazione della Striscia
Nella Striscia di Gaza martoriata dalle azioni dell’esercito israeliano e da una dilagante crisi umanitaria arriva il primo intervento del Board of Peace presieduto da Donald Trump: una base militare in grado di ospuitare 150 soldati. L’anticipazione è stata pubblicata dal quotidiano britannico Guardian.
Il contratto, secondo il giornale, non è stato ancora finalizzato ma sarebbe alle battute conclusive: l’infrastruttura sarà realizzata da una società americana, la Arkel International, con sede in Lousiana e che ha già partecipato ad appalti per l’esercito asmericano in Iraq. La fonte citata dal Guardian, un funzionario del Board of Peace, ha dichiarasto che «uno dei potenziali contratti riguarda le strutture a supporto della forza internazionale di stabilizzazione (ISF), che contribuirà all’attuazione degli accordi di sicurezza e governance previsti dalla tabella di marcia».
La base militare avrà dimensioni molto ridotte, 100 metri per 120, soregerà in una porzione di Gaza già controllata da Israele e ospiterà un contigente a rotazione non lontano dal confine tra la Strscia e lo Stato ebraico.
Il Board of Peace è un organismo voluto da Donald Trump con




