di Andrea Rinaldi
Il ceo di Mps Luigi Lovaglio è al lavoro per studiare una nuova contromossa e le ipotesi sul tavolo sono tante, ma se ne sta verificando la fattibilità
Nuova settimana di conti per i protagonisti del risiko bancario, da cui il mercato si aspetta aggiornamenti sulle rispettive strategie. Mercoledì apriranno le danze Bper Banca e Banco Bpm, il giorno dopo Mediobanca e venerdì spetterà a Unipol e Mps.
Le semestrali arrivano dopo una settimana turbolenta in cui è naufragato il tentativo di «fusione tra pari» sull’asse Rocca Salimbeni-Piazza Meda. Monte Paschi continua a opporre resistenza all’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo e che ieri — sulla scia degli acquisti in Borsa — è tornata a premio valorizzando Mps 11,7136 euro contro gli 11,576 della chiusura di ieri del titolo dell’istituto senese.
Cosa succede a Siena
Il ceo di Mps Luigi Lovaglio è al lavoro per studiare una nuova contromossa e le ipotesi sul tavolo sono tante, ma se ne sta verificando la fattibilità, legata anche al reperimento di risorse. Difficile tuttavia che prenda corpo un’operazione di aggregazione tra il Monte e Banco Bpm, anche attraverso




