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Riforma delle professioni, il tirocinio deve essere pagato e l’Ai entra nei codici deontologici: chi riguarda

di Claudia Voltattorni

Via libera del Senato al ddl delega Professioni con la riforma per 15 ordini tra cui architetti, geologi, giornalisti, ingegneri, assistenti sociali. Completa riorganizzazione del tirocinio. Calderone: è una grossa opportunità

Primo sì del Senato alla riforma delle professioni. Ieri il via libera dell’Aula di Palazzo Madama con 81 sì e 50 astenuti (delle opposizioni), nessun no. Si tratta del disegno di legge delega per il riordino degli statuti professionali approvato dal Consiglio dei ministri il 4 settembre 2025 che ora dovrà passare all’esame della Camera.

Il ddl professioni è uno dei quattro testi con cui il governo intende ammodernare il comparto ordinistico e si occupa in particolare di 15 categorie di professionisti – agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, consulenti in proprietà industriale, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali e tecnologi alimentari. Il governo dovrà fissare regole su tirocini, compensi, accesso alla professione, formazione e governance degli ordini.

Ma per la prima volta nei codici deontologici entrerà anche l’intelligenza artificiale. Bisognerà garantire infatti con norme ad hoc che la prestazione sia frutto di una competenza specifica e non derivata dall’impiego delle

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