
di Adriana Logroscino
Il leader di Noi moderati: non si usino questi anniversari per interessi politici026
«Giorgia Meloni ha detto quello che un presidente del Consiglio deve dire: ha ricordato la matrice terroristica e che lo Stato ha il dovere di rimuovere le ombre che ancora rimangono su quella strage. Ma da sinistra è partito il solito mantra “devi dire che la strage di Bologna è di matrice neofascista”. Ecco chi strumentalizza il 2 agosto». Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, rivendica le sue radici «non certo di destra ma popolari e cattoliche» e difende la premier sotto attacco per «omissione».
Lupi, Meloni tace la matrice neofascista per «mancanza di coraggio», come la accusano i familiari delle vittime, o per ragioni ideologiche, secondo lei?
«Né l’una né l’altra. Alla cerimonia di Bologna ha partecipato il sottosegretario Molteni che, a nome del governo, ha parlato con chiarezza di matrice fascista. E io lo condivido. Giorgia, nel suo post, ha detto che bisogna fare “piena luce sulle ombre rimaste”. Basta con i pregiudizi ideologici».
E invece le critiche sono piovute.
«Ma perché c’è quel riflesso condizionato che scatta a ogni 25 aprile, a ogni 2 agosto, da quando a




