
di Federica Nannetti
In occasione del 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna si riaccende lo scontro politico sul riconoscimento della matrice neofascista. I familiari delle vittime e i leader del centrosinistra contro il governo. Alla cerimonia il sottosegretario Molteni aveva «sdoganato» il termine
Un Due Agosto – come altri in passato e soprattutto negli ultimi anni con il governo di centrodestra – segnato dalle polemiche sulla «matrice fascista (o neofascista, ndr)» della strage della stazione di Bologna nella quale persero la vita 85 persone e 200 rimasero ferite.
Se le sentenze giudiziarie hanno infatti fatto luce sul legame politico con il terrorismo nero, tornano a 46 anni di distanza da quei fatti gli appelli dei familiari delle vittime affinché «non ci sia revisionismo e disinformazione» chiedendo parole chiare alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Il Due Agosto e le polemiche sulla matrice fascista
La premier però nel suo messaggio di cordoglio e ricordo fa riferimento al «terrorismo» innescando la reazione dei leader del centrosinistra che la incalzano e attaccano.
A incendiare ulteriormente il clima attorno a questo ennesimo Due Agosto di tensioni polemiche anche l‘intervento del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha invece parlato di: «Una




