
L’ultima ricerca del Pew Research Center lo certifica: sempre più giovani si confidano con l’IA. Ma la pratica comporta rischi concreti.
Era solo questione di tempo, e infatti l’ultimo rapporto pubblicato dal Pew Research Center (uno dei più autorevoli istituti di ricerca) lo certifica: sempre più giovani usano l’IA per confidare segreti e chiedere consigli relazionali.
I risultati della ricerca
I risultati del rapporto “Americans and AI 2026”, della Pew Research Center, rivelano un quadro molto chiaro, che lascia poco spazio a dubvi, perché l’uso dei chatbot sta effettivamente superando la semplice ricerca di informazioni, o l’assistenza lavorativa, spingendosi in territori profondamente personali come il supporto emotivo e la compagnia.
Partiamo dal dato grezzo, il 49% degli intervistati (la ricerca è statunitense) dichiara di utilizzare chatbot. Di questi, il 10% di tutti gli adulti dichiara di utilizzarli per “supporto emotivo o consigli”. Una percentuale inferiore, il 4%, li utilizza per “compagnia”.
Fin qui nulla di allarmante, se non fosse che tra i giovani under 30 l’uso per scopi emotivi è in forte crescita. Ben 1 ragazzo su 5 (20%) sotto i 30 anni dichiara di rivolgersi ai chatbot per supporto emotivo o consigli, con le donne leggermente più propense



