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Hai un’auto col motore PureTech? Potresti avere diritto a un rimborso

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Il tre cilindri PureTech di Stellantis ha causato diversi inconvenienti agli automobilisti per via dell’usura prematura della cinghia di distribuzione in gomma immersa nell’olio, un problema che può portare a danni anche gravi al motore. Con la nuova generazione del motore, il gruppo franco-italiano ha sostituito la cinghia con una catena, soluzione più robusta, risolvendo in questo modo le criticità sui propulsori più recenti (qui per saperne di più).

Tuttavia questo aggiornamento non offre alcun beneficio a chi ha acquistato la vettura prima dell’introduzione della nuova generazione. Per questo, da qualche tempo Stellantis ha lanciato una piattaforma dedicata ai rimborsi per i clienti europei che hanno sostenuto spese di riparazione legate ai motori PureTech 1.0 e 1.2 della serie EB.

La piattaforma, raggiungibile all’indirizzo https://stellantis-support.com, permette agli utenti di caricare la documentazione richiesta. Una volta inviata, la pratica viene esaminata dal costruttore e, qualora vengano soddisfatti tutti i criteri previsti, l’automobilista verrà ricontattato per procedere con il risarcimento.

LE CONDIZIONI PER IL RIMBORSO

Per verificare se si ha diritto al risarcimento e procedere con l’inserimento della pratica, il proprio caso deve soddisfare i quattro criteri fondamentali elencati di seguito.

Data dell’intervento e tipo di guasto

La sostituzione/riparazione deve

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