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Strage Due Agosto, Bologna torna in piazza: «Nessuna coincidenza, ma c’è ancora chi prova a parlare di pista palestinese»

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di Daniela Corneo

Nella città ancora scossa dal caso Fakir il calendario degli appuntamenti che come ogni anno ricorderanno gli 85 morti e i feriti: il corteo che attraverserà il centro fino alla stazione dove ci sarà il discorso del neopresidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Paolo Lambertini

«Bologna 10.25. Nessuna coincidenza». Recita così il manifesto per il 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, ideato da Sofia Marabello, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Perché la storia della bomba del 2 agosto 1980, ormai scritta nelle sentenze, va sempre ribadita. A sottolinearlo Paolo Lambertini alla sua prima volta in piazza Medaglie d’Oro da presidente dell’associazione familiari delle vittime dopo aver raccolto il testimone da Paolo Bolognesi. 

La Strage alla stazione di Bologna: gli eventi del Due Agosto

«Stanno cercando di riproporre la pista palestinese, nonostante anni di dati, nonostante tutto quello che i documenti, le sentenze ci hanno dato», dice Lambertini, facendo riferimento alla richiesta di analisi del dna dei resti di Maria Fresu per cercare di verificare l’eventuale presenza di soggetti esterni sul luogo dell’esplosione. 

Quindi, dice il neo presidente dell’associazione familiari delle vittime, «noi abbiamo bisogno di manifestare, di stringerci attorno

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