
Riunione urgente del Consiglio dei ministri. Sul tavolo anche il futuro del siderurgico dopo il decreto dei giudici sulla sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo. Il ministro dell’Economia: «Dobbiamo leggere la sentenza»
Un ulteriore prestito da 100 milioni di euro per la continuità operativa dello stabilimento. Risposta immediata del Consiglio dei Ministri che, su convocazione urgente della premier Giorgia Meloni, si è riunito nel pomeriggio di lunedì 27 luglio, a poche ore dal decreto della Corte di Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, che comporterà di fatto la chiusura entro 90 giorni. «Il decreto approvato oggi e che era stato concepito prima della sentenza di Milano – ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – prevede ulteriori 100 milioni a favore dell’amministrazione straordinaria di Ilva per completare il percorso di cessione delle attività da circoscrivere alle attività a freddo che erano in fase di avanzata definizione e che adesso dovranno essere aggiornate in base alla sentenza che è intervenuta».
E proprio sulla decisione dei giudici il ministro ha aggiunto: «Le sentenze sono sentenze, valgono per tutti e la sentenza mi sembra assolutamente chiara con l’ordine della chiusura dell’area a caldo,




