
Un team delle Università di Birmingham e Oxford ha identificato 17 varianti genetiche nella proteina ACTN2 associate alla cardiomiopatia ipertrofica
Daniele Particelli
27 luglio – 15:30 – MILANO
Morire in campo per un arresto cardiaco dovuto a un’aritmia: i casi di sportivi, anche giovanissimi, la cui vita è terminata così, improvvisamente e prima del tempo, non sono pochi. Di fronte a queste tragedie, la domanda che ci si pone è sempre la stessa: come è possibile che atleti giovani, in perfetta forma fisica, muoiano o rischino la vita per un problema al cuore?
Una parte della risposta è arrivata in questi giorni da uno studio pubblicato su Nature Communications da un gruppo di scienziati delle Università di Birmingham e Oxford e del Research Campus Harwell, riusciti a identificare 17 varianti genetiche nella proteina ACTN2 associate alla cardiomiopatia ipertrofica, la principale causa di morte cardiaca improvvisa negli atleti.
Cos’è la cardiomiopatia ipertrofica—
La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è una condizione in cui il muscolo cardiaco si ispessisce in modo anomalo, e questo rende il cuore meno efficiente nel pompare il sangue. Colpisce spesso individui giovani e in apparente




