Carte bancarie, fintech, app di pagamento, broker ed exchange: chi parte per le vacanze ha a disposizione un’offerta di strumenti per pagare molto più ampia rispetto al passato.
Le differenze riguardano il cambio applicato alle operazioni in valuta estera, le commissioni sui prelievi, i limiti operativi e i servizi inclusi, con effetti che possono riflettersi sul costo complessivo del viaggio.
Scegliere una soluzione piuttosto che un’altra significa valutare non solo quanto costa il conto, ma anche come vengono gestiti pagamenti e prelievi fuori dall’Italia.
Nei Paesi dell’area euro il costo di un pagamento dipende soprattutto dalle condizioni applicate dal proprio intermediario, mentre fuori dall’Unione monetaria entrano in gioco anche le modalità di conversione della valuta. A queste si aggiungono le commissioni previste per i prelievi, gli eventuali limiti mensili compresi nel piano e il costo del conto o della carta.
27 luglio – 07:00
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