
di Antonella Baccaro
l centrodestra: parole gravissime. Il conduttore: un audio privato diffuso, inaccettabile
«Report va avanti perché è un brand Rai, è sempre esistito e continuerà a esistere anche dopo, a prescindere da chi lo conduce e dagli amministratori delegati». Così Giampaolo Rossi, ad della Rai, in un’intervista a Mf, precisa il destino della trasmissione di Sigfrido Ranucci.
Intanto sul giornalista continuano ad addensarsi polemiche. Che spesso nascono dai suoi colloqui privati con personaggi già entrati nel calderone mediatico-gossipparo per fatti propri. Ieri La Verità ha pubblicato lo stralcio di una conversazione telefonica tra Ranucci e Valentina Pelliccia (giornalista, comunicatrice, scrittrice, stratega dei social, come da profilo Linkedin, essendo diventato improvvisamente privato quello Instagram, ndr), finita al centro di pettegolezzi per frequentazioni in ambiente politico finora prive di riscontro. In questo colloquio, parlando di certi giri loschi che riescono a infiltrarsi in istituzioni pubbliche e soggetti privati, della propria azienda Ranucci le direbbe: «Anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia e di massoneria». Senza aggiungere altro.
Il centrodestra è insorto: «Dopo aver smentito la sua autobiografia e le deposizioni rese in Procura, adesso Ranucci smentirà anche le gravissime insinuazioni sulla presenza di




