Preparativi in corso, e in modo riservato, per un vertice tra Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi a Londra. Al centro dell’attenzione: il quadro sempre più confuso nello Stretto di Hormuz, con un solo elemento chiaro. La quotazione del petrolio è già tornata ai livelli di maggio: 100 dollari al barile e in prospettiva potrebbe balzare a 110-120 dollari. La notizia è stata diffusa dal sito «Axios» nella mattinata di sabato 25 luglio. Anche se per il momento non ci sono conferme ufficiali e, fino a ieri sera, il governo britannico non aveva fissato alcun incontro con gli Usa e con altri Stati. A Roma, per esempio, non era giunto alcun segnale o alcun invito formale da Londra. Vedremo nei prossimi in giorni.
Sarebbe la prima iniziativa del nuovo governo guidato da Andy Burnham che si è insediato solo lunedì scorso. Anche durante la transizione, i britannici sono rimasti in stretto contatto con l’Amministrazione di Donald Trump. Nei giorni scorsi, il neo ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ne ha parlato a lungo con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. E venerdì 24 luglio il titolare della Difesa, Wes Sterling, ne ha discusso con il capo del Pentagono,




