
La Francia è il primo Paese europeo a vietare i social ai minori. Il testo della legge, che entrerà in vigore a settembre, non chiarisce però a quali piattaforme sarà impedito l’accesso.
E dopo l’Australia, venne il turno della Francia. Sempre più governi in giro per il mondo sembrano voler affrontare con misure draconiane il problema legato alla dipendenza dei giovani dai socia network.
Ieri, infatti, il Parlamento francese ha approvato in via definitiva una legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni.
Il veto francese
Il traguardo raggiunto ieri arriva al termine di un percorso parlamentare tutt’altro che lineare. Macron aveva infatti chiesto l’attivazione di una procedura accelerata, con una sola lettura anziché due in ciascuna camera, affinché il provvedimento potesse entrare in vigore a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Il nodo principale riguardava però l’impostazione giuridica del testo, perché secondo il Senato un divieto totale avrebbe rischiato di essere considerato incostituzionale, mentre secondo l’Assemblea nazionale un divieto parziale sarebbe stato contrario alle regole dell’Unione Europea.
Alla fine ha prevalso la linea dell’Assemblea: lunedì le due camere hanno trovato un compromesso e martedì il testo è stato approvato, da settembre i minori




