
di Rinaldo Frignani
Via libera della Camera all’emendamento, che arriva il giorno dopo la morte di un bimbo di 5 anni a Monterotondo
ROMA – Troppi incidenti, troppe tragedie. Negli ultimi quattro anni 75 morti, alcune delle quali si potevano evitare. Ma adesso sta per arrivare la stretta sugli impianti non regolari e per questo pericolosi.
La Camera ha approvato oggi, giovedì 23 luglio, un emendamento al decreto legge Sport che prevede la chiusura delle piscine con grate e bocchettoni di aspirazione fuori norma per scongiurare il rischio dell’effetto ventosa sui bagnanti. Una proposta bipartisan, presentata dalla commissione Cultura, che prende in considerazione tutte le vasche, pubbliche e private: i titolari dovranno mettere in sicurezza le strutture oppure dovranno chiudere le piscine.
Ieri Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari sociali, ha incontrato i genitori di Gabriele Ubaldo Petrucci, morto a 7 anni a Latina nell’aprile scorso.
Il giro di vite arriva proprio nel giorno dell’ennesima tragedia: a Monterotondo, a nord di Roma, un bimbo di cinque anni, Alessandro, ha perso la vita mentre faceva il bagno con gli amichetti del centro estivo e un animatore nella vasca comunale, con l’acqua profonda un metro e 30




