
di Emanuele Buzzi
Il vicepresidente del M5S: la lotta alla mafia non si fa con gli slogan
«Qui non è in discussione la colpevolezza di nessuno. È in discussione un principio semplice: se la magistratura ritiene che un elemento possa essere utile per accertare la verità riguardo a un’inchiesta per mafia, il Parlamento non dovrebbe trasformarsi in uno scudo politico»: Michele Gubitosa, vicepresidente del M5S, commenta lo stop della Giunta per le autorizzazioni della Camera all’utilizzo delle chat di Andrea Delmastro.
Voi avete occupato i banchi del governo al Senato.
«Certo. Perché riteniamo inammissibile che la maggioranza, forse anche per coprire qualcosa di molto imbarazzante che potrebbe riguardare Delmastro, sottragga del materiale che la Procura ritiene molto utile per accertare un possibile riciclaggio dei soldi di un clan mafioso. E poi chiediamo una sola cosa: che la legge sia uguale per tutti».
Ci sono stati momenti di tensione, che hanno riguardato anche il vostro capogruppo Luca Pirondini.
«Bisogna avere una visione d’insieme. In queste ore abbiamo assistito a una scena davvero singolare. Da una parte, nella Commissione Covid, esponenti della stessa maggioranza si interrogano e si rispondono tra loro, rivendicando la necessità di fare piena luce e




