
Mamdani fa marcia indietro ed esorta Washington ad aderire alla Corte penale internazionale. Ma Trump resta del parere opposto
Zohran Mamdani ha ammesso di non avere l’autorità, in quanto sindaco di New York, per far arrestare Benjamin Netanyahu. «È chiaro che non abbiamo l’autorità legale indipendente per far rispettare questo mandato. Il governo federale, invece, ce l’ha», ha dichiarato il primo cittadino della Grande Mela. «E li invito ad aderire alla Corte penale internazionale e a eseguire questo mandato», ha proseguito. La scorsa settimana, Mamdani aveva rivelato di aver preso in considerazione l’ipotesi di arrestare il premier israeliano, quando quest’ultimo si recherà a New York a settembre, per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In particolare, il sindaco sosteneva di voler dare seguito al mandato di arresto che la Corte penale internazionale aveva emesso, nel 2024, ai danni del premier israeliano.
Del resto, già a settembre dell’anno scorso, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali della Grande Mela, Mamdani si era detto intenzionato a far arrestare Netanyahu. «Questo è un impegno che intendo mantenere», dichiarò, per poi aggiungere: «Desidero garantire che questa sia una città che difende il diritto internazionale». Quelle affermazioni erano dirette ad attrarre il voto



