
di Massimo Franco
I casi di attualità fanno lievitare le tensioni tra i due schieramenti tra recriminazioni incrociate, reticenze e smarcamenti
Per capire il danno che la sinistra si è inflitta lasciando che la manifestazione di solidarietà a Bologna diventasse un tiro al bersaglio contro la polizia, basta affidarsi all’ineffabile Roberto Vannacci. Il leader di Fn che si è raffigurato con l’Ai come un imperatore romano con potere di morte sugli avversari, ieri ha scolpito: «Gli scontri hanno dimostrato che la vera violenza è a sinistra». Di certo, la piazza convocata dal sindaco Pd dopo la morte del marocchino Fakir Abderrahim, immobilizzato dagli agenti, è stata un’iniziativa ad alto rischio.
Era prevedibile che oltre a chi manifestava in modo pacifico, alcune frange senza controllo avrebbero creato gravi disordini. «Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità», ha affermato Giorgia Meloni, che si è dissociata dal video di Vannacci: cosa che la segretaria del Pd fino a ieri non aveva fatto su Bologna.
Ma dopo le polemiche contro la magistratura, bersagliata adesso da minacce, per la condanna del gioielliere Mario Roggero, che ha inseguito e



