
di Silvia Madiotto
Il voto alle Regionali e a Venezia ha annichilito il partito. Federico Benini, Matteo Favero e Angelo Guzzo tra gli aspiranti segretari per il post Martella
Dopo le dimissioni del segretario regionale Andrea Martella, ma soprattutto dopo le sconfitte alle Regionali e alle Comunali di Venezia, il Partito Democratico del Veneto sembra quasi in standby: in oggettiva difficoltà per l’assenza dei vertici e annichilito da due batoste alla vigilia di altri appuntamenti importanti con le urne la prossima primavera. È una fase di transizione lunga e silenziosa che porterà, questo autunno, al congresso e all’elezione della nuova classe dirigente: quella che accompagnerà i dem alle Politiche del 2027. Ma di una fase di transizione si tratta, ed è uno dei motivi di questo silenzio imperante e attendista, che scruta l’orizzonte senza farsi troppo prendere dal bisogno di contestare o ribadire, perché bisogna portare pazienza, individuare volti, linee programmatiche concrete e presentabili. Nessuno ha fatto passi ufficiali verso la candidatura a segretario ma iniziano a trapelare alcuni nomi: il trevigiano Matteo Favero, responsabile ambiente del Pd regionale e nome dell’area Schlein; il vicentino Angelo Guzzo, storico esponente di area bindiana con importanti ruoli in società




