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Garlasco, la settimana dei dubbi: vecchi verbali riemersi, scarpe e scontrino dividono gli esperti

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Più che la settimana delle svolte, è stata la settimana dei dubbi. Il delitto di Garlasco non smette di stare al centro dei programmi televisivi, delle ricostruzioni giornalistiche e del confronto tra consulenti, avvocati ed ex magistrati. Sono riemersi passaggi di verbali rimasti finora ai margini, sono state rimesse in discussione alcune delle valutazioni tecniche che contribuirono alla condanna di Alberto Stasi e si è riacceso lo scontro sullo scontrino del parcheggio di Vigevano prodotto da Andrea Sempio.

Tutto significativo. Niente, però, che possa essere definito una nuova prova decisiva.

Il quadro giudiziario, infatti, non è cambiato durante questa settimana. Alberto Stasi resta l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, è invece l’unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.

La Procura pavese ha chiuso le indagini nei suoi confronti nel maggio scorso, contestandogli di essere l’autore dell’omicidio. Gli atti raccolti dovrebbero essere valutati anche dalla Procura generale di Milano in relazione a un’eventuale revisione del processo Stasi. Ma, fino al 17 luglio, non è emersa una nuova decisione giudiziaria:

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