L’azzurro ha deciso di tornare sotto i ferri perché il primo intervento, nel 2024, non è stato risolutivo: “In campo pensi solo al dolore, ma ora sono fiducioso”
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17 luglio – 20:16 – MILANO
“L’ultima cosa che un tennista vuole è operarsi al polso, ma quando ti fa male e scendi in campo, provando a giocare lo stesso, non riesci a pensare ad altro che al dolore”.
Giulio Zeppieri è uno dei tennisti italiani più talentuosi di una generazione piena di grandi talenti, in primis ovviamente Jannik Sinner. Ventiquattro anni, ex numero 110 del mondo, dal 2024 convive con un problema al polso che è diventato un calvario. Dopo una prima operazione e un bel ritorno lo scorso anno, Zeppieri nel 2026 ha convissuto ancora con quel dolore che non ti lascia mai, fino a quando ha detto basta, tornando sotto i ferri.
Giulio è stato operato nei giorni scorsi a Barcellona dal dottor Ángel Ruiz Cotorro, medico della Federazione spagnola, che si era già preso cura anche di Rafael Nadal e che segue anche Carlos Alcaraz, pure lui alle prese, come



